venerdì 7 dicembre 2007

mercoledì 5 dicembre 2007

martedì 4 dicembre 2007

cliccami!!!

caruccia!!!

filtro d' amore

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(Segui le istruzioni!)

Glu, glu, glu, glu

Glu, gulp, glu, glu, glu


AAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Passo 1) Hai appena ingerito una pozione d'amore virtuale. L'effetto avrà

Luogo

In 15 secondi.

Tic

Tac

Tic

Tac

Tic

Passo 2) Mentre scorri la pagina pensa intensamente alla persona che vuoi

Far Innamorare...

15.....



14.....



13.....



12.....



11.....



10.....



9.....



8.....



7.....



6.....



5.....



4.....



3.....



2.....



1.....

STOP!!!!!

Da ora la pozione ha effetto!


!!!!!! SARAI AMATO !!!!!!



ora 6 sotto la POZIONE DELL'AMORE

ricorda xò ke funzionerà solo

se farai COPIA e INCOLLA

sul tuo blog

mercoledì 28 novembre 2007

ma chi è stà erika?!?

BENVENUTI NEL MIO BLOG!!!E' vero per ora un po' spoglio, non ho scritto niente di interessante pero' d' ora in avanti mi ci mettero' d' impegno...Che dirvi di me, sono una tipa simpatica ed auto-ironica, a cui piace moltissimo divertirsi e ballare..ebbene si', sono una ballerina..ho fatto per ben 7 anni danza modern/jazz al Motus Centro Danza a Uzzano ( vicino Montecatini..) e abbiamo messo su' molti spettacoli tra cui "CHICAGO","NOTRE DAME DE PARIS","LO SCHIACCIANOCI",ecc.
Mammina che momenti "MAGGGICI" (con tre G..,alla romana) ho passato con le bimbe di danza..purtroppo un po' per colpa dell' università che ha degli orari impossibili, un po' per il mi ragazzo a cui gli dedico tantissime attenzioni danza l' ho un po' trascurata fino a che ho smesso di andarci :-((Cmq devo dire che l' ambiente dell' uni mi piace un sacco..ho conosciuta tanta gente, ma poi che gente..SIMPATICISSIMA.. sono contenta, perche' ho trovato il mio mondo venendo a Firenze!!!Uao...Vabbè raga vi lascio, vado a fare da cena senno' stasera salto..al prossimo capitolo della mia vita...BACIONI..

lunedì 26 novembre 2007

fonti del compitino

http://wikipedia.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/computer
testo: " Informatica " di Gilda Flaccavento Romano

sabato 24 novembre 2007

giovedì 22 novembre 2007

COMPITINO: ARCHITETTURA DI UN COMPUTER

Il computer può essere suddiviso nei seguenti componenti:

CPU – RAM – BIOS – I/O


Il microprocessore o CPU (Central Processing Unit, cioè Unità Centrale di Elaborazione) è il vero e proprio cervello del computer.
Si tratta in pratica dell’elemento che coordina tutte le funzioni interne del computer: elabora le istruzioni, gestisce il flusso dei dati ed esegue calcoli, poiché la CPU contiene tutti i circuiti logici che permettono di leggere dalla memoria le istruzioni di decodificarle di eseguire e trasferire i risultati verso la memoria ad altri dispositivi.
Una delle caratteristiche più importanti del CPU è la sua velocità di elaborazione o meglio la sua frequenza, quanto più questa è elevata tanto più il computer sarà veloce nel suo operare. Questa frequenza si misura in megahertz (MHZ), cioè in milioni di segnali elettrici al secondo, anche se attualmente i processori moderni superano il giga hertz ( 1000 megahertz).
Nei personal computer la CPU è contenuta in solo chip, che può contenere centinaia di milioni di transistor sottili conduttori elettrici in silicio, prevista anche dalla legge di Moore, in cui il numero dei componenti Nt che si riesce ad integrare in un singolo chip raddoppia circa ogni 1,5 anni secondo una crescita di tipo esponenziale.

La memoria di lavoro o RAM (dall’inglese Random Acces Memory, cioè memoria ad accesso casuale) è un sistema attraverso cui si possono leggere, cancellare e scrivere informazioni durante la fase di lavoro ma solo temporaneamente; spengendo il computer tali informazioni si perdono. Il suo funzionamento può essere paragonato a quello di una lavagna: infatti quando si accende il computer e lo utilizziamo è come se scrivessimo i dati con un gessetto sulla lavagna. Così come ciò che scriviamo sulla lavagna rimane impresso fino a quando non lo cancelliamo con una spugna allo stesso modo anche nella RAM i dati rimangono memorizzati fino a quando non si spenge il computer. Per conservare i dati in modo permanente bisogna utilizzare la memoria di massa.
Cerchiamo con un esempio di capire come funziona una memoria RAM:
Supponiamo di introdurre attraverso la tastiera due numeri, per esempio 5 e 4 e l’istruzione moltiplica; i numeri e l’struzione raggiungono la memoria RAM. A questo punto la CPU preleva dalla memoria RAM i numeri e l’istruzione, inizia l’elaborazione dei dai ed esegue l’operazione di moltiplicazione.
Il risultato viene conservato nella memoria RAM finchè il computer rimane acceso, spengendo il computer tutti i dati vengono persi.
La memoria di sola lettura (o ROM dall’Inglese Read Only Memory) è l’unità attraverso la quale si possono leggere le informazioni registrare i modo permanente all’atto della costruzione del computer e riguardanti, in generale, programmi di servizio necessari al funzionamento stesso del computer.
Un suo componente particolarmente importante è il BIOS (Basic Imput-Output System), un Chip che contiene sempre in modo permanente tutto il software deputato al controllo generale di tutte le periferiche ed composto dalle istruzioni che il computer esegue all’atto della sua accensione per avviare il caricamento del sistema operativo.
Il BIOS inoltre è soggetto a continui miglioramenti perché il parco dei possibili dispositivi periferici è in continua e veloce espansione.

Per il I/O intendiamo tutta la miriade di dispositive, le così dette periferiche, che possono essere impiegate nel computer, tra cui: il disco rigido (HD), l’unita floppy disk (fd) dotati di una finestra di protezione che può essere aperta o chiusa: quando la finestra è aperta il dischetto si può solo leggere, è protetto e non modificabile, quando è chiusa il dischetto non è protetto e quindi è possibile leggere scrivere ciò che si vuole,. L’unità CDROM che è un supporto di massa detto anche disco a lettura laser, in grado di contenere fino a 700 MB e
di garantire maggiore sicurezza rispetto ai dischi magnetici. L’unità DVD (Digital Versate Disk) che nasce dal bisogno di memorizzare grande quantità di dati; la tastiera , il mouse e il modem (un dispositivo che collega il computer alla linea telefonica.

Per avere un’idea un po’ più precisa di quello che succede nella CPU quando gira un programma si può fare il seguente esempio: Si individuano due componenti principali nella CPU, l’unità di controllo e la ALU (Arithmetic Logical Unit).
L’unità di controllo è la parte che legge le istruzioni della RAM e le esegue. Essa è dotata di due registri di memoria che chiamiamo registro indirizzo e registro istruzione. Ogni registro non è altro che una parola analoga a quelle che costituiscono la RAM eccetto che per una velocità di accesso maggiore. I registri memoria sono composti da un numero di bits che dipende dall’architettura del computer. L’altro componente della CPU è la ALU che esegue le operazioni aritmetiche e logiche che presente due registri principali detti registro A e B , impiegati nel memorizzare gli operandi e per ospitare i risultati delle operazioni. La CPU è una macchina periodica che esegue la stessa serie di operazioni in ogni periodo, detto ciclo di CPU. Il ciclo di CPU è dato dal tempo trascorso tra un impulso dell’orologio del computer, detto clock e quello successivo.
In definitiva in un ciclo la CPU esegue una istruzione e vi sono istruzioni che richiedono più di un ciclo per essere eseguite e CPU che in un solo ciclo sono in grado di compiere il lavoro di più istruzioni.
Una CPU è un circuito digitale sincrono: vale a dire che il suo stato cambia ogni volta che riceve un impulso da un segnale di sincronismo, il Clock che ne determina di conseguenza la velocità operativa, detta velocità di clock: quindi il tempo di esecuzione di una istruzione si misura in cicli di clock, cioè in quanti impulsi di clock sono necessari perché la CPU la completi. In effetti, una parte importante e delicata di ogni CPU è il sistema di distribuzione che porta il segnale di clock alle varie unità e sottounità di cui è composta, per fare in modo che siano sempre in sincronia: tale sistema si dirama in una struttura ad albero con divisori e ripetitori che giunge ovunque nella CPU. Nei processori più moderni (Pentium, Athlon, PowerPC) questa "catena di ingranaggi" elettronica arriva ad impiegare circa il 30% di tutti i transistor disponibili. La velocità di questa distribuzione determina in maniera diretta la massima frequenza operativa di una CPU: nessuna CPU può essere più veloce del suo critical path, cioè del tempo che impiega il clock per percorrere il tratto più lungo in tutto l'albero di distribuzione del clock. Per esempio, se il segnale di clock di una data CPU impiega un nanosecondo per attraversare tutto il chip ed arrivare fino all'ultima sottounità, questa CPU potrà operare a non più di 1 GHz, perché altrimenti le sue componenti interne perderebbero la sincronizzazione, con risultati imprevedibili (per motivi di tolleranze e margini di sicurezza, il limite pratico sarà anzi ben minore di 1GHz).
Nel ciclo della CPU di fondamentale importanza è la time slicing, cioè il metodo di ottimazione della trasmissione dei dati. Con questo meccanismo il sistema operativo divide il tempo in intervalli regolari dell’ordine di qualche decina di millisecondi. In ciascuno di questi intervalli gira un solo programma per volta; finito l’intervallo di tempo, il sistema pone il programma che girava in uno stato di quiescenza e fa partire l’esecuzione di un altro programma affinché possa essere operativo per tutto il prossimo intervallo di tempo. Il sistema sceglie il prossimo in base a vari criteri fra cui l’ordine con il quale i programmi hanno richiesto di essere eseguiti ma anche in base ad una priorità che viene assegnata a ciascuno programma al momento del suo lancio; questo perché vi sono programmi che sono critici per i l funzionamento del sistema ed altri che sono meno critici.
Con il termine istruzione ci riferiamo a quelle che fanno parte del linguaggio macchina. Tali istruzioni sono codificate in 0 e 1 che l’unità è in grado di decodificare. A queste istruzioni corrispondono dei codici mnemonici che facilitano il compito dei programmatori. Il linguaggio di programmazione che si avvale di questi codici prende il nome di Assembler, specifico di un computer perché strettamente associato all’architettura del computer stesso.
Infine possiamo dire che in una macchina costruita secondo il principio di Von Neumann (in cui dati ed istruzioni risiedono nella stessa memoria) non vi è alcuna possibilità che l’unità di controllo possa riconoscere il tipo di informazione codificata nelle parole della RAM solo in base al loro contenuto; è il programma che deve essere scritto in maniera da accedere in modo corretto alle varie aree di memoria sapendo a priori qual è il tipo di informazione che vi è stato scritto.